oblablaLibrary
Posta per l'interno 4

Italian story · Intermediate (B1–B2) · ~476 words

A mail carrier keeps mixing up two neighbors' letters, and a lonely graphic designer starts finding reasons to knock on a door downstairs.

0:00–:––

🔊 Listen · sign up for free

👆 Tap any word to see what it means

Posta per l'interno 4

Giacomo si era trasferito a Torino da due mesi, in un vecchio palazzo di via Po. Abitava all'interno 14, al terzo piano, e non conosceva ancora nessuno. Faceva il grafico, lavorava da casa e passava le giornate davanti al computer, con la sola compagnia del suo gatto, Pixel.

Un lunedì ha trovato nella sua cassetta una lettera che non era per lui. Era per una certa Elena Marchi, interno 4. Giacomo è sceso al primo piano e ha suonato. Gli ha aperto una ragazza con i capelli corti e una macchia di vernice blu sul naso.

— Scusa, questa è tua. Il postino si è sbagliato.

— Oh, grazie! Sei gentilissimo.

Il mercoledì è successo di nuovo, ma al contrario: questa volta è stata Elena a suonare alla porta di Giacomo, con in mano una bolletta della luce che era per lui.

— Il nostro postino ha qualche problema con i numeri — ha detto ridendo.

Giacomo ha notato che questa volta la macchia di vernice era verde, sulla guancia, e gliel'ha detto. Lei si è guardata nello specchio dell'ingresso ed è diventata rossa.

Per tre settimane è andata avanti così. Le lettere sbagliate arrivavano due o tre volte alla settimana, e ogni volta i due si fermavano a parlare un po' più a lungo. Giacomo ha scoperto che Elena restaurava mobili antichi, che odiava il caffè e che aveva paura dei piccioni. Lei ha scoperto che lui parlava al gatto come a una persona.

Un giorno Giacomo ha deciso di fare un passo in più. Prima di portarle l'ennesima lettera, ci ha attaccato sopra un biglietto: «Visto che non bevi caffè, ti andrebbe di prendere un tè da me? Giacomo, interno 14».

La risposta è arrivata il giorno dopo, attaccata a una bolletta: «Volentieri. Sabato alle cinque? Così conosco finalmente il famoso Pixel».

Il sabato Elena è salita al terzo piano con una scatola di biscotti. Hanno bevuto il tè, hanno riso tantissimo, e Pixel, che di solito con gli estranei si nascondeva sotto il letto, si è addormentato sulle sue gambe.

— Sai — ha detto Elena a un certo punto — dovremmo ringraziare il postino. È tutto merito suo.

Il lunedì dopo Giacomo ha aspettato il postino davanti al portone. Era il signor Pino, un uomo sulla sessantina con i baffi bianchi che nel quartiere conoscevano tutti.

— Volevo ringraziarla — gli ha detto Giacomo. — Grazie ai suoi errori ho conosciuto una persona speciale.

Pino si è sistemato il cappello e ha sorriso.

— Errori? Ragazzo, porto la posta in questo palazzo da trent'anni. Mi sono sbagliato solo la prima volta. Poi vi ho visti parlare sulle scale, e le altre volte... diciamo che vi ho dato una piccola mano.

Poi ha tirato fuori una busta dalla borsa e gliel'ha messa in mano.

— Questa è per l'interno 4. Gliela porti tu?

How did the level feel?

How did you like the story?

More stories at this level

Key words

The most important words in the story, with their meaning in this context:

trasferito trasferirsi
moved (to live in a new place) · verb
grafico
graphic designer · noun
cassetta
mailbox · noun
vernice
paint · noun
bolletta
utility bill · noun
restaurava restaurare
restored, used to restore · verb
piccioni piccione
pigeons · noun
biglietto
small note · noun
estranei estraneo
strangers · noun
baffi baffo
mustache · noun

Create your own story

Pick any topic and your level, and oblabla writes a brand-new story for you. Tap any word to see what it means and save it for review.

Try oblabla for free